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IL PROGRAMMA LIFE

Il programma comunitario di finanziamento LIFE nasce nel 1992 per contribuire allo sviluppo e all'attuazione della legislazione e della politica comunitaria in materia ambientale e sin dall'inizio indirizza la propria azione anche alla conservazione della natura, ed alla protezione degli habitat e delle specie interessate dalla Direttiva 92/43/CEE Habitat e dalla Direttiva 79/409/CEE Uccelli selvatici. Dal suo avvio, il Programma LIFE è, con 3115 progetti finanziati, ossia 2,2 miliardi di euro apportati alla protezione dell’ambiente, una delle punte di diamante dei finanziamenti UE a favore dell'ambiente.

L’Unione Europea ha istituito nel 2007 uno strumento finanziario per l’ambiente, denominato LIFE+ (Life Plus), per il periodo che va dal 1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2013 e avente come obiettivo generale quello di contribuire all’attuazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, compresa l’integrazione dell’ambiente in altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile.

Lo strumento LIFE+ favorisce l’attuazione del 6° Programma comunitario in materia d’ambiente comprese le strategie tematiche, e finanzia misure e progetti con valore aggiunto europeo negli Stati membri.

Il programma LIFE+ è formato dalle seguenti tre componenti:

1) Natura & Biodiversità: progetti che contribuiscono all'attuazione delle Direttive Uccelli e Habitat e della Comunicazione "Arrestare la perdita di Biodiversità entro il 2010".

2) Politica & Governance Ambientali: progetti innovativi o dimostrativi relativi agli obbiettivi ambientali dell'UE.

3) Informazione & Comunicazione campagne di divulgazione in merito alle questioni ambientali dell'UE e campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione degli incendi boschivi. 

 

RI.CO.PR.I. Ripristino e conservazione delle praterie aride dell’Italia centrale e meridionale

Obiettivi

Il progetto RI.CO.PR.I. ha come obiettivo principale il recupero e la conservazione di habitat prioritari legati alle praterie aride e contraddistinti dai codici 6210: “Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)” e 6220: “Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea.” Il primo habitat, le praterie Festuco-Brometalia, presente in quasi tutti gli stati membri EU, è tra le comunità più ricche di specie vegetali in Europa e contiene un gran numero di specie rare e in via di estinzione. Il secondo habitat, le Pseudo-steppe della Thero-Brachypodietea ha una distribuzione tipicamente Mediterranea con un’area importante in Spagna, Italia, Francia, Grecia, Portogallo, Cipro e Malta. Un ulteriore obiettivo è la conservazione delle specie di farfalla associate con questi habitat, in particolare Eriogaster catax e Melanargia arge.

Due Province, un Parco Naturale Regionale, una Università e un’Associazione di agricoltori, condivideranno l’impegno per perseguire i seguenti obbiettivi:

- Applicare buone prassi e azioni per proteggere e ristabilire i due habitat e le specie di farfalle ad essi associate, nei 3 siti afferenti alla rete europea Natura 2000 in cui si svolgono le azioni del progetto.

- Ridurre/eliminare le minacce agli habitat e alle specie, in particolare l’abbandono e/o Il pascolo non regolato e l’invasione di specie aliene.

- Stabilire un approccio comune per la protezione a lungo termine di questi habitat basata sul monitoraggio del suono dei 2 habitat delle specie di farfalle che da essi dipendono

- Aumentare il livello di consapevolezza della popolazione locale e degli stakeholders sull’importanza di tali habitat.

- Stimare il valore economico dei 2 habitat, sia in termini di prodotti (latte, carne e derivati) e di servizi di ecosistema, tenendo conto della documentazione prodotta a livello internazionale, quali, ad esempio, il Sistema di Contabilità Ambientale ed Economica, e il TEEB.

Il progetto si volgerà in tre siti sugli Appennini, 2 nella provincia di Roma e uno nella provincia di Potenza, entrambe parte della regione biogeografica Mediterranea.

 

SITI

Provincia di ROMA

Il SIC “Monte Ruffi ricade all’interno dei Comuni di Cerreto Laziale e Ciciliano.

Il SIC “Monte Guadagnolo” ricade, per la maggior parte della sua estensione nel territorio del comune di Capranica Prenestina.

Provincia di POTENZA

Il SIC-ZPS Dolomiti di Pietrapertosa ricade nei territori comunali di Pietrapertosa e di Castelmezzano.

 

Azioni e mezzi:

Saranno condotti studi sulla qualità e sullo stato dei pascoli, numero e tipo di unità di bestiame, al fine di raccogliere dati utili per il piano sui terreni di pascolo.

Saranno preparati 3 piani specifici per ciascuna dei 3 siti Natura 2000, oggetto del progetto.

Il miglioramento dello stato di conservazione degli habitat e delle specie di farfalle come risultato delle azioni intraprese, sarà valutato mediante studi ex post.

L’azione principale è l’implementazione dei piani di pascolo, in collaborazione con gli allevatori locali. Ciò è finalizzato allo sviluppo di un pascolo razionale al fine di evitare il pascolamento sovradimensionato e sottodimensionato e per raggiungere molteplici benefici sia per habitat/farfalle sia per il bestiame.