A ROMA IL DRY GRASSLAND MEETING

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Nella giornata del 14 maggio scorso si è svolto, presso la sala Peppino Impastato di Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, il Dry grassland meeeting, un incontro tra rappresentanti di progetti italiani, rumeni e danesi, rientranti nel programma LIFE+ che hanno come obiettivo il recupero e la conservazione di habitat di prateria arida. Dopo il benvenuto ai partecipanti da parte di Rosanna Cazzella, dirigente del Servizio “Aree protette e parchi regionali” della Provincia di Roma, ha introdotto il dibattito Vincenzo Buonfiglio del Servizio Aree protette della Provincia di Roma, descrivendo gli obiettivi generali, le aree di intervento, il partenariato e i risultati attesi. Il prof. Travaglini, coordinatore scientifico del progetto, ha poi esplicato i metodi e le azioni di monitoraggio ex ante che l’Università degli Studi di Tor Vergata sta conducendo costantemente in relazione alla flora, alla vegetazione ed alle specie di lepidotteri legati a questi habitat di prateria, con particolare riferimento alla presenza di orchidee, nei tre SIC dove si svolgono le azioni del progetto ovvero Monti Ruffi, Monte Guadagnolo e Dolomiti di Pietrapertosa all’interno del Parco Gallipoli Cognato. Delle azioni di conservazione della biodiversità messe in atto dal Parco ha discusso Angela Ciliberti, che ha illustrato gli interventi volti a rendere omogenea la distribuzione del bestiame nelle aree prative. In tal senso, l’ing. Nicola Stolfi, responsabile del progetto RI.CO.PR.I. per la CIA Basilicata, ha sottolineato l’importanza, nel raggiungere gli obiettivi prefissati, del coinvolgimento diretto degli allevatori locali attraverso l’organizzazione di incontri periodici e l’assegnazione di lavori di manutenzione dei prati-pascolo. In seguito, i referenti della Provincia di Potenza Anna Maria Calabrese e Donato Sileo hanno mostrato gli strumenti e i prodotti di comunicazione utilizzati per divulgare le attività contemplate da RI.CO.PR.I. È stata poi la volta del progetto rumeno LIFE+ STIPA, illustrato dai rappresentanti della Fundatia ADEPT, che mira alla conservazione della biodiversità in Transilvania, un paesaggio ricco e dal notevole valore economico. La parola è passata a Stefano Picchi, project manager del progetto LIFE+ MONTI DELLA TOLFA, che prevede interventi urgenti di conservazione degli habitat naturali nella ZPS e nei SIC dell’area Tolfetana Cerite Manziate.

La seconda fase del convegno è stata aperta da Annette Mertens, project manager del progetto LIFE+ PRATERIE, che si prefigge la conservazione a lungo termine delle praterie presenti nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, tramite l’incoraggiamento di pratiche di pascolo adeguate. Gli ultimi progetti illustrati sono stati quelli danesi. Annette Strøm Jacobsen e Søren Rasmussen hanno parlato del LIFE+ DRY GRASSLAND IN DENMARK, sul ripristino e la conservazione di alcuni habitat vulnerabili in Danimarca, individuati come prioritari. Del LIFE+ TOTAL COVER HELNÆS, riguardante il ripristino di habitat semi-naturali per una protezione totale del sito di Helnæs, ha poi discusso Annita Svendsen, seguita da Lars Briggs dell’Amphi Consult, che hanno portato l’attenzione sull’importanza della sopravvivenza degli anfibi e dei rettili. A concludere il dibattito ci sono state le considerazioni e i ringraziamenti di Maria Vinci, project manager del progetto LIFE+ RI.CO.PR.I. I referenti dei progetti LIFE+ danesi e rumeni hanno poi visitato, il giorno seguente,  con grande curiosità e interesse, le aree dei due SIC laziali.

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